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L'utilizzo delle piante officinali negli alimenti nutraceutici per cani e gatti

Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito a mutamenti significativi delle abitudini alimentari di cani e gatti e, conseguentemente, si è notato un reale incremento di diversi disturbi su sfondo infiammatorio.


L'antropomorfizzazione, l'allungamento della vita, lo stile di vita sempre più relazionato all'uomo, hanno fatto si, che cani e gatti perdessero il loro istinto naturale e le caratteristiche di esseri più “affini alla natura” di quanto non lo sia l’uomo stesso, in virtù di essere più adattabile.



L'inquinamento ambientale e l’assunzione di cibo industriale maggiormente elaborato, hanno comportato differenti gradi d’intossicazione in un organismo così diversamente complesso.

L'ambiente e l'alimentazione hanno, così alterato l'omeostasi, ovvero la capacità di mantenere in perfetta forma ed equilibrio salutare, la condizione fisica e psichica.

Per queste ragioni, la condizione di animali ancora in stretta simbiosi con la natura di quanto non lo sia più l’uomo, li rende particolarmente idonei a ricevere in una adeguata somministrazione, piante officinali come rimedio a una svariata serie di disturbi.


Osservando quello che avviene in natura, notiamo infatti che il cane, in modo istintivo quando si deve curare, va a cibarsi di erba, il tutto per soddisfare almeno tre bisogni:


1. riequilibrare il rapporto omega 3/6 compromesso dall'assunzione di cibo industriale
2. disintossicarsi da avvelenamenti attraverso il vomito indotto da questa assunzione
3. approvvigionarsi di preziosa fibra, spesso non presente in modo adeguato nelle scatolette che si vede imposte.

Compito di un proprietario attento, del veterinario, del nutrizionista è quello di recuperare attraverso una corretta alimentazione, la cosiddetta “salute perduta” che inesorabilmente troverà in questi esseri un’incredibile risposta a ciò che la natura è in grado di offrirci.

Spiegato così come piante o parti di esse mostrino indubbia efficacia nella gestione dei disturbi più comuni e siano di valido supporto per quelli maggiormente complessi.

Necessario è che queste piante posseggano altresì accorgimenti tecnologici adeguati per la corretta stabilizzazione dei principi naturali poiché gli stessi tendono a degradarsi in maniera rilevante con il calore, nel tempo o a contatto con cibi ossidanti, a questo proposito è bene utilizzare sistemi di protezione per preservare correttamente tutte le piante aggiunte.

Il tè verde ne è un esempio; la Camelia sinensis è una pianta molto preziosa che, oltre a manifestare i propri benefici sul metabolismo del cane, rendendolo più efficiente, è in grado di contribuire al mantenimento di un ottimo stato di salute, per via del suo contenuto non trascurabile di antiossidanti, in grado di svolgere una potente azione anti-invecchiamento sui tessuti e sugli organi del nostro corpo. Fondamentale però che sia tè deteinato, questo perché la teina a certi dosaggi può essere tossica per il cane.


Le piante tengono sotto controllo tutti i processi infiammatori modulando l’infiammazione, l'attività dei principi naturali delle piante officinali aiuta a superare in modo dolce parecchie situazioni critiche in cui possono trovarsi cani e gatti.

L'aspetto disintossicante e depurativo di certi vegetali tipo il tarassaco, la malva e la bardana ciascuno con un sua specificità, rispettivamente sull'apparato urinario piuttosto che su derma e cute, si esprime in modo ancora più potente se la somministrazione avviene in associazione con acidi grassi polinsaturi essenziali della serie omega 3, essendo questi in grado di potenziarne il ruolo anti ossidante e di modulazione dell'infiammazione. A riguardo, alcuni studi evidenziano come i flavonoidi, potenti antiossidanti contenuti nelle piante, rendano maggiormente bio-disponibili gli omega 3 all’interno delle cellule. Altri studi condotti dall’Università di Pisa con il CNR, su pomodori biologici, confermano l'assoluto primato nutrizionale rispetto agli stessi provenienti dall’agricoltura intensiva. Una ragione in più per utilizzare alimenti a base di pesce, o certificati biologici o prodotti con carni di animali al pascolo e sempre integrati con piante officinali.


L’assunzione di cibi ricchi di omega3 si rivela fondamentale per ristabilire il corretto ritmo del metabolismo in quanto questi sono capaci di ridurre la produzione di un ormone chiamato Leptina, a sua volta in grado di contribuire al rallentamento del metabolismo. Tra le materie prime da utilizzare negli alimenti nutraceutici per aumentare l’apporto di omega3 nella dieta del cane e del gatto vi sono l'olio di pesce, l'olio di canola o colza e l'olio di lino. Per il consumatore attento è importante che gli alimenti per cani e gatti abbiano certificazioni riconosciute, tipo quella biologica.


Per finire i termini molto di moda "naturale", "natural" od "olistico" hanno particolari significati anche profondi ma purtroppo molto vaghi che denoterebbero in particolare per il termine “olistico” o “humane grade”, l’utilizzo di materie prime destinate all'uomo ma in assenza di una certificazione specifica, l'utilità nell'alimentazione cane/gatto si esaurisce a soli fini di puro marketing.


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